Il punto C. L. E. romano sta lavorando in tre direzioni per la diffusione e la
valorizzazione della lingua e della letteratura latina e della cultura
umanistica in generale in generale (intendendo humanitas come modus vivendi), e
per la riscoperta e la riappropriazione delle antiche radici :
-
attraverso la istituzione di un corso di lingua
latina viva
-
attraverso la esplorazione del territorio della
propria regione (e non solo)
-
attraverso la lettura, l' interpretazione e la
messa in scena di opere del patrimonio letterario latino.
Per quanto riguarda il primo punto è in cantiere
un progetto, scaturito dal convegno che in giugno il CLE. romano ha tenuto sui
metodi di apprendimento del latino Quomodo
nostra aetate sit lìngua latina docenda ac discenda. Il progetto prevede un
corso di aggionamento per i docenti e di approfondimento per gli studenti del
triennio del liceo sugli usi vivi della lingua latina. (Si allega alla presente
lo schema del progetto).
Relativamente al secondo punto il CLE romano ha organizzato e continuerà ad
organizzare visite a città, siti archeologici, musei del Lazio e anche fuori di
questa regione. Da giugno ad oggi sono stati effettuate visite ad Albano, al
museo delle navi romane di Nemi, alla villa di Fregellae e al vicino museo di
Ceprano, alla Civitavecchia di Arpino (l'antica arx) e, ultima in ordine di
tempo, ad Anagni, prima città sacra degli Ernici, poi nel Medioevo città dei
papi.
Per ciò che riguarda il terzo punto si sta portando avanti con gli studenti e
gli ex studenti del liceo scientifico statale "B. Croce", che è il liceo che
ospita nei suoi locali il CLE romano, un laboratorio di teatro sulle commedie
plautine. In questo periodo i giovani, guidati da due docenti del CLE, stanno
lavorando sui Menaechmi, che sarà rappresentato a partire da novembre in
vari teatri delle scuole di Roma e dintorni.