IL CENTRUM LATINITATIS EUROPAE PRESENTA IL SECONDO SAGGIO DELLA COLLANA "STUDI DEL CLE"

un esempio di SERMO VIVUS unito a critica storica e rigore filologico

 

IVLIA AGRIPPINA, GERMANICI FILIA

Loredana Marano Salvatore Conte 

   

Testo latino di Loredana Marano

Presentazione e note critiche di Salvatore Conte

 

Testo teatrale in latino (Loredana Marano), sostenuto da rigoroso apparato di note filologiche (in italiano- Salvatore Conte)

Agrippina fu Donna di grande autorevolezza, una figura molto controversa da rivalutare:
di personalità carismatica, lungimirante (ha trasformato un avamposto militare in una città di fiorente civiltà, Colonia, in Germania, che ancora la onora tanto che gli abitanti si chiamavano agrippinenses), ha rispettato i vinti (concesse la grazia a Carataco, re dei Britanni, portato a Roma in catene), fu promotrice di opere pubbliche (fra cui il prosciugamento della piana del Fucino. In quell'occasione si accorse pure che il liberto Narciso Tiberio, sovrintendente ai lavori, si era appropriato del denaro pubblico: aveva usato materiali scarti e portato a termine un lavoro poco curato, tanto che il primo esperimento fu un fallimento) , erede della grandezza del padre, il generale Germanicus, di grande onestà ed umanità, si sentiva l'ultima erede della gens Julia e di Giulio Cesare...
madre di Nerone, cercò, attraverso lui, di realizzare un imperium felice, e tale fu per cinque anni - 54- 59 d.C. -, assieme a due consiglieri, Seneca e Burro, che lei, personalmente, aveva scelto per le qualità morali. Fu osteggiata dai romani, che non tolleravano una donna al potere ed accusata di tutto.. dalla sfrenata ambizione, all'incesto, a crimini odiosi come l'avvelenamento del marito...

Il testo teatrale offre una interpretazione, una risposta all'enigma Agrippina.

 

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